Girotondo
di mille colori
Quest’anno per il Progetto Natale abbiamo organizzato un viaggio speciale.
Tutto il mondo abbiam girato, l’Inghilterra e la Lapponia, la Finlandia e la Polonia. Abbiam scoperto canzoni e tradizioni
di tutte le varie nazioni. Abbiam imparato che in ogni stato Il Natale con felicità vien festeggiato.
usanze da tutta la Terra tra i paesi in pace e quelli in guerra. in Norvegia è il Natale degli uccelli, in Italia il presepe coi pastorelli,
assieme al torrone e al panettone. Candele e zucche in Irlanda, e tanti cioccolatini in Olanda. Ricordiamoci però
dei bimbi senza un tetto e neanche un po’ d’affetto, dagli sguardi disperati. Come sarebbe bello vedere sul loro viso
un sorriso! Girotondo d’ogni colore che riempie i cuori d’amore.
Maria Paola Crescenza 5^ A
| Noi abbiamo un sogno
Il mio sogno è costruire un mondo migliore
con pace, fratellanza e amore.
Ho sognato un Natale
che non era mica male!
C'eran tanti bambini,
bianchi, neri e giallini.
Non c'erano alberi addobbati,
nemmeno regali sfrenati.
C'era solo un presepe molto grande
di luci illuminato
e da angeli lodato!
Era il più bello del mondo
e tutt'intorno gli facevano un girotondo.
E allora diamoci la mano con tanta serenità
perché Natale è arrivato già.
Aurelia Bruno 5^ A
|
Natale
Tutto il mondo
aspetta il Natale
perché è un giorno molto speciale.
Tutto il mondo
è senza confini
con pace, amore e tanti bambini.
In montagna, pianura e collina
il Natale si avvicina.
Ma se guardassimo un po' più in là
vedremmo anche tanta povertà.
Michela
Tutti i bambini devono essere amici
Darsi la mano ed essere felici,
formare un cerchio
con ogni bambino di paese diverso,
Pace è come un arcobaleno di mille colori,
bambini bianchi, gialli e mori, è un fiore:
ogni petalo è amore.
Diego
Guerre, ingiustizie
Bambini che sul viso
Non hanno più il sorriso.
Quest'anno vorrei un Natale
Per una volta davvero speciale
che tutte queste cose non ci fossero più
e che tra noi venisse Gesù.
Benedetta
In questo giorno Gesù nascerà
portando pace e amore
alle persone di ogni età
specialmente a chi non ne ha.
Merry Christmas in Australia
Buon Natale in Italia.
Tutti annunciano lieti il Natale
in modo diverso ma molto speciale.
E' nato un bimbo dentro una culla
portando gioia in ogni cuore
E per i più poveri bontà e amore.
pastori e Magi gli portan doni
E noi per Natale saremo più buoni!
doniamo al bimbo che dorme e tace
un mondo nuovo con tanta pace.
Simona
Un giorno il mondo
Ebbe malore e siccome
Si sentiva cadere,
un bimbo piccolino lo volle tenere,
poi insieme a lui si unirono altri dieci,
e venti e finalmente
unirono mari e continenti
con bimbi pallidi, neri gialli e morì
si creò così un bellissimo mondo di mille colori.
Domenico Todisco
Per Natale vorrei tanto:
non un robot,non in bambolotto
ma la Pace in tutto il mondo.
Pace in Iraq, Pace in Palestina
Pace in Africa e in Albania
anche a Betlemme la pace non c'è più
proprio dove è nato Gesù.
Pace tra i popoli di tutta la terra
per far splendere in cielo una brillante stella.
Serena
In tutto il mondo il Natale
uguale non è.
Nel Regno unito
c'è il tacchino farcito;
in Germania un'oca gigantesca
la tavola riempie,
in Cina il Natale
è commerciale.
E' Natale anche dove guerra c'è
perché l'amore,
fucili e attentati
sostituire potrà.
Vorrei che in questa notte santa
non ci siano lacrime
Ma se le lacrime gli occhi colmeranno
che siano di gioia per tutto l'anno.
Cristina
Gli alunni della classe 5^C
| Una scelta d'amore
Sembra una fata dei boschi,
i suoi capelli lunghi, biondi e lucenti, avvolti da un foulard rosso ,
sono spighe di grano che ondeggiano al lieve venticello primaverile;
i suoi occhi verde-smeraldo rispecchiano i colori dei prati odorosi e soffici;
la sua bocca, ben modellata, è una rosa rossa, la regina dei giardini;
il suo viso bellissimo impreziosisce ancor più il costume tradizionale,
tipico del suo paese, compostola un gilet di velluto nero che ricopre in parte,
un vestito bianco candido con ampio colletto di pizzo, dove spicca una collanina
rossa e con maniche a sbuffo, ornate da fiorellini rossi; in vita è legato un grazioso
grembiulino rosso; calza delle scarpette nere e fiocchetti rossi.
Lei è la protagonista del nostro RACCONTO VEROSIMILE: si chiama Poccoarà Florica
ed è nata a Ghioroz in ROMANIA, stato dell'EUROPA ORIENTALE, la cui cultura deriva
da quella romana con influssi slavi, ungheresi, greci e turchi, là dove poemi, favole,
musica e danze folcloristiche hanno da sempre, caratterizzato gli usi e i costumi locali.
Lei viveva felice nel suo paese in una famiglia numerosa e lavorava presso
un'agenzia come organizzatrice di spettacoli teatrali e protocolli finchè un bel
giorno arrivò, da lontano, in occasione di una manifestazione culturale, il
PRINCIPE AZZURRO che appena la vide,se ne innamorò perdutamente.
Dopo un po' di tempo le propose di sposarlo e lei, inizialmente un po'
combattuta alla fine operò una SCELTA D'AMORE e quindi, due anni dopo,
seguì il suo principe in Italia, diventandone sua moglie e dal loro amore
nacquero due meravigliosi bambini: Johana e Filliberto.
Sono passati diversi anni e oggi, 15 Novembre 2004, Florica è ospite
nella nostra scuola, circondata da noi ragazzi di quinta E-F e racconta
con un pizzico di nostalgia e tanta emozione i Natali vissuti nel suo paese.
Ricorda quando la sera della vigilia di MOS NICOLAE ( San Nicola) metteva
i suoi stivaletti, ben puliti, sul davanzale della finestra e il mattino successivo,
grazie a MOS CRACIUM
( Babbo Natale), li trovava pieni di dolci e caramelle.
Che felicità quando insieme Hai suoi parenti allestiva l'abete naturale con
mele gialle e rosse, noci, arance, cioccolatini e candeline vere.
Era bello, la sera della vigilia di Natale sentire i canti Natalizi, chiamati
COLINDE che risuonavano nelle strade tutte innevate,
dove i bambini, riuniti in gruppi,diventavano protagonisti e
messaggeri della nascita di Gesù Bambino.
Il pranzo Natalizio prevedeva il sacrificio del maiale e la preparazione di tante
specialità come il SARNALE un piatto tipico a base di riso,
cipolla, paprika, pancetta e carne tritata, frutta secca e il COCNAZ CU NUCA'(panettone natalizio)
Le feste natalizie si concludevano con il rito propiziatorio chiamato PLUGU SORUL:
la città veniva svegliata il 1° Gennaio dai rumori assordanti dei suonatori che,
a suon di sonagli e schiocco di frusta, annunciavano l'arrivo del nuovo anno,
augurando a tutti con allegria MULTI ANI.
La fiaba continua… e noi auguriamo alla nostra protagonista di
vivere nel suo " castello " insieme alla sua bella famiglia tanti Natali di…
GIOIA………
SERENITA'…………… AMORE…………..
Classe 5^E
C'E' UN PAESE………..
……dove tutti si vogliono bene,
dove non esistono muri e confini,
dove la pace regna sovrana
dove non ci sono differenze di razza.
Qui la pace io l'ho vista
tra europei,
asiatici, americani,
africani ed australiani
che dandosi la mano,
attraversano insieme
un prisma di colori luminosi
per poi unirsi
in un unico colore,
quello neutro dell'AMORE.
Rosalia Sperti 5^E
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Un Natale di solidarietà
Per non dimenticare la tragedia del Sud-Est Asiatico
Il progetto di Natale si è concluso
e, proprio nessuno ha escluso:
in bellezza è iniziato
e in tragedia purtroppo è terminato.
Tanto dolore abbiamo provato
E il Capodanno non abbiamo festeggiato.
Tale esperienza sarà ricordata
E ai posteri tramandata,
forse altre ne vivremo
ma questa mai dimenticheremo!!
Ed ora in un'iniziativa di solidarietà
C'impegneremo con tanta generosità
E chi non parteciperà con amore
Sarà multato con rigore.
Se anche voi qualcosa aggiungerete
Ai popoli asiatici un sorriso donerete.
Classe 5^C
| Speranza
Per quanto possa sembrare bello,
questo mondo va tutto a rotoli.
L'acqua sporca, l'aria non pura..
Son queste le grandi catastrofi,
non quelle che noi pensiamo.
Cerchiamo di rimediare con un messaggio,
un messaggio d'amore e di speranza,
un messaggio che non muore mai,
e che arrivi fino in Iraq,
per salvare persone innocenti,
da una guerra ingiusta,
una guerra che non va vinta, né persa,
che va cancellata dall'amore
tra gente diversa.
Francesco Di Pippa 4^ E
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