Anche quest'anno il Circolo
Didattico Pascoli aderisce al progetto "Pigotta: una bambola per la vita".
La Pigotta, in dialetto lombardo, era la bambola di pezza comune a tutte le culture
del mondo, compagna di giochi di molti bambini nel dopoguerra. Oggi è la bambola
dell'Unicef e rappresenta ogni bambino in attesa di un aiuto che può salvargli
la vita.
Nel periodo natalizio la Pigotta viene offerta al pubblico per raccogliere fondi a favore
della campagna mondiale di vaccinazione. Ogni Pigotta adottata è un bambino che ha
la possibilità di vivere e crescere sano.
Chi realizza una Pigotta deve compilare una carta d’identità con i suoi dati personali e quelli della bambola creata.
Chi l’adotta, invece, riceve una cartolina da rispedire alla persona che l’ha confezionata, così da fargli sapere che la sua bambola ha trovato famiglia e che un bambino potrà essere vaccinato.
Il contributo per l’adozione di una Pigotta, copre le spese per tutti i vaccini e le siringhe sterili necessari per la vaccinazione completa contro le sei principali malattie mortali: poliomielite, difterite, pertosse, morbillo, tetano e tubercolosi.
Quest'anno le mamme e i bambini della scuola, nella realizzazione delle Pigotte, si sono ispirati
a personaggi "tipici", appartenenti alla storia e alla tradizione locale, e alle bambole etniche di tutto il mondo.
E' stata questa la giusta occasione per ricordarsi di personaggi illustri quali Rodolfo Valentino, il "Mito",
o per riportare alla memoria personaggi ormai scomparsi, dei quali si rischia di perdere
ogni ricordo.
Le Pigotte realizzate sono state inviate all'Unicef per la manifestazione che si terrà a Taranto
nel mese di dicembre. Altre saranno vendute nel mercatino organizzato dalla scuola,
nell'ambito della manifestazione natalizia ,sempre finalizzata alla raccolta di fondi per l'Unicef.
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