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Il Carnevale è una
festa che purtroppo per poco resta. Mentre Gianduia divora un gianduiotto, tutta Torino dice che di figli ne abbia otto. A Torino è proprio un paladino! Ha detto agli austriaci di via andare, per in pace la cioccolata poter mangiare. Arlecchino forse è proprio un
allocchino. E' ignorante, perchè una pecora belante i libri gli ha mangiato e lui più non ha studiato. Ha molta fame e sogna sugli alberi pezzi di salame, di mortadella di pasta in padella, fiumi di burro che si scioglie sulle porte di soglie, monti di polenta che cade lenta. Bergamo che profuma di mortadella, per lui è la città più bella. Non è molto bello ma paura non fa e di lavorare voglia
non ha. Meneghino a Milano, non in modo grossolano, dà consigli dall'alto dei Navigli, dice a quale negozio andare e cosa comprare e a tutti un aiuto può dare. Di tutto ha provato a fare per gli Austriaci cacciare e il suo Paese liberare. E Pulcinella cosa farebbe per una frittella, un piatto di maccheroni fra tanti mascheroni, e per questo gira in più di un rione, infatti ha una fame da leone. Brighella in pace i suoi imbrogli può fare e molto guadagnare. Che brigante, di frottole ne dice proprio tante, tra intrugli, amuleti e pozioni e brillanti coni tutti imbroglia e non ha mai noia. Rubino Valerio |