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Finalità generale
Migliorare la qualità del servizio
Il Circolo Didattico " G. Pascoli"
- in coerenza con l'obbligo d'istruzione previsto dalla legge;
- preso atto del Regolamento in materia di Autonomia;
- vista la legge 53/2004;
- preso atto delle Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria e nella Scuola dell'Infanzia (allegati al DL 59/04);
- visti lo stesso DL 59/04 e la circolare applicativa 29/04
è impegnato a:
- rispondere alla locale domanda di formazione;
- tener conto e rispondere alle esigenze e aspettative delle famiglie;
- integrare scuola e territorio per dare risposte significative ai bisogni culturali
e rispondere alla locale domanda di formazione sociale con il concorso di tutti
gli operatori coinvolti nel sistema formativo;
- attivare sinergie tra soggetti istituzionali e non, per ottimizzare le
risorse umane e materiali;
- aumentare e variare l'offerta formativa interna;
- promuovere l'uso didattico dell'ambiente per educare all'osservazione,
rafforzare la memoria e l'identità, il senso di appartenenza alla comunità
sociale e civile;
- progettare percorsi educativi e didattici che offrano opportunità di
apprendimento a tutti gli alunni;
- riconoscere il senso e il valore della collaborazione e la leadership
intermedia;
- istituire relazioni umane che facilitino, all'interno della scuola,
il processo insegnamento-apprendimento;
- integrare le diversità;
- prevenire e recuperare la dispersione scolastica e l'insuccesso formativo;
- riconoscere la necessità della formazione-aggiornamento ai fini di una efficace progettazione.
In coerenza con quanto affermato dall'art. 1 D.P.R. 275/99 (Regolamento dell'Autonomia Scolastica), il presente POF intende favorire:
1) la conoscenza, la circolarità e la condivisione del progetto da parte degli
operatori scolastici, delle famiglie e delle associazioni affinché siano trasparenti le ragioni, i modi e le finalità del cambiamento sotto il segno dell'autonomia;
2) il coinvolgimento consapevole e produttivo dell'extrascuola affinché tutti
si sentano, nel proprio ruolo e con le proprie competenze, educatori responsabili e non deleganti;
3) la continuità educativa orizzontale e trasversale della scuola con la famiglia
e le varie agenzie educative sociali per promuovere ed incentivare iniziative di
interazione che prevedono sinergie di più soggetti ed istituzioni;
4) il perseguimento delle finalità educative proprie della Scuola dell'Infanzia e
della Scuola Primaria espressamente ribadite nel D.L. n. 59/04 che, per ciò
che le riguarda, rispettivamente recita:
- "La scuola dell'infanzia … concorre all'educazione e allo sviluppo
affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine
e dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività,
apprendimento, e ad assicurare un'effettiva eguaglianza delle opportunità
educative; nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei
genitori, contribuisce alla formazione integrale delle bambine e dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e
pedagogica, realizza il profilo educativo e la continuità educativa con il
complesso dei servizi all'infanzia e con la scuola primaria." (art. 1)
- "La scuola primaria, accogliendo e valorizzando le diversità
individuali, ivi comprese quelle derivanti dalle disabilità, promuove,
nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità,
ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di
base, ivi comprese quelle relative all'alfabetizzazione informatica, fino
alle prime sistemazioni logico-critiche, di fare apprendere i mezzi espressivi,
la lingua italiana e l'alfabetizzazione nella lingua inglese, di porre le basi
per l'utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale,
dei suoi fenomeni e delle sue leggi, di valorizzare le capacità relazionali e di
orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai principi fondamentali della
convivenza civile." (art. 5).
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