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Le scelte didattiche
CRITERI ESSENZIALI IDONEI
AD ORIENTARE LE SPECIFICHE
SCELTE DELLA PROGETTAZIONE DIDATTICA
Il "tempo scuola"
Il tempo di funzionamento didattico della scuola (art. 17, del DPR 275/1999)
definisce che il monte ore annuo delle lezioni venga calcolato,
come da direttiva ministeriale dell'agosto 2000, moltiplicando il
tempo settimanale delle lezioni in ore per 33 settimane e nel rispetto
della normativa vigente sull'obbligo di almeno 200 giorni di lezione
Organizzazione
La nostra scuola organizza
il lavoro dei docenti delle classi quarte e quinte, non coinvolte nella Riforma,
mantenendo il modello del "modulo", secondo cui più insegnanti,
che hanno competenze diverse, operano collegialmente su più classi
di cui sono contitolari.
Con questa scelta, la nostra scuola ha voluto interpretare la pluralità dei docenti
come risorsa per un insegnamento "collaborativo", nel senso che un gruppo di
docenti struttura in modo unitario il proprio lavoro in funzione dello sviluppo
cognitivo, affettivo e relazionale dei diversi alunni affidati.
Il modello organizzativo viene assunto nella formula
"tre docenti su due classi parallele"; si tratta del cd. "modulo orizzontale"
che segue il criterio della medesima classe di appartenenza.
Per quanto riguarda le classi prime, seconde e terze,
uno dei tre docenti avrà la funzione di coordinatore della classe di
cui è prevalente poiché opera sulla stessa per non meno di 18 ore .
Flessibilità organizzativa e didattica
Il monte-ore settimanale (v. tabella ) non va inteso in modo
rigido in quanto esigenze didattiche o ambientali possono suggerire adeguamenti e correzioni.
Alla fine del primo e del secondo quadrimestre, per due settimane complessive, le classi prime
e quinte opereranno a classi aperte per consentire il recupero di discipline fondamentali quali
italiano e matematica. Saranno costituiti gruppi di livello di alunni di classi parallele che
saranno seguiti da insegnanti dell’altra interclasse. Il livello dell’eccellenza approfondirà
attività laboratoriali finalizzati alla conoscenza del territorio.
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Primo biennio |
Secondo biennio |
Educazione
alla Convivenza Civile (trasversale a tutte le discipline) |
| | Classi prime |
Classi seconde |
Classi terze |
Classi quarte |
Classi quinte |
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| Italiano |
6 ore |
6 ore | 6 ore |
6 ore | 6 ore |
| Matematica |
5 ore | 5 ore |
5 ore | 5 ore |
5 ore |
| Storia e geografia |
3 ore |
3 ore | 3 ore |
3 ore |
3 ore |
| Scienze | 2 ore |
2 ore | 2 ore |
2 ore |
2 ore |
| Informatica |
1 ora |
1 ora | 1 ora |
1 ora |
1 ora |
| Lingua inglese |
1 ora |
2 ore | 2 ore |
2 ore |
2 ore |
| religione |
2 ore |
2 ore | 2 ore |
2 ore |
2 ore |
| scienze motorie |
1 ora |
1 ora | 1 ora |
1 ora |
1 ora |
| arte e immagine |
2 ore | 2 ore | 2 ore |
2 ore | 2 ore |
| musica | 2 ore |
2 ore | 2 ore |
2 ore |
2 ore |
| LARSA | 2 ore |
1 ora | 1 ora |
1 ora |
1 ora |
| Ore opzionali |
- Classi prime
- 1 ora di inglese
- 2 ore di laboratorio
- Classi seconde terze quarte e quinte
- 1 ora di informatica
- 1 ore di inglese
- 1 ora di laboratorio
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Distribuzione del tempo curricolare nella settimana
| Criteri |
Vincoli |
- Possibilità per ciascun gruppo docente di gestire
flessibilmente il monte ore annuo del curricolo locale obbligatorio.
- Possibilità per ciascun docente di gestire flessibilmente il
carico orario all'interno del proprio ambito disciplinare
(ciò consente una maggiore adattabilità ai bisogni degli alunni).
- La percentuale della quota oraria di flessibilità relativa al
curricolo locale è del 15% e sarà finalizzata all'integrazione e
all'arricchimento dell'offerta formativa secondo percorsi progettuali
dettagliatamente specificati nella programmazione educativa.
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- Orario di servizio dei docenti che è
di 22 ore settimanali d'insegnamento più 2 ore settimanali di programmazione
didattica
- Tempo complessivo annuo di ogni disciplina che, in attesa degli standard
nazionali, è stabilito sulla base delle soglie minime fissate dalla CM 271/1991
(il tempo minimo, espresso in ore per settimana, viene moltiplicato per 33)
- Distribuzione settimanale delle lezioni in orario antimeridiano e pomeridiano
- Distribuzione settimanale delle lezioni in non meno di cinque giorni
- Destinazione della contemporaneità alla sostituzione dei docenti assenti fino a cinque giorni
- Stesura dei progetti secondo un "contenitore" proposto dal D. S.
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A partire da questa base di riferimento il Dirigente scolastico
Prof.ssa Vita Surico, al fine di individuare strategie metodologiche per l'attuazione
della Riforma Moratti, ha promosso la costituzione, nel corso del Collegio dei Docenti
del 13/09/2004, di un'apposita Commissione Riforma, costituita dagli insegnanti
Funzioni Strumentali, dai presidenti d'interclasse e d'intersezione e dalle insegnanti
collaboratrici.
Piano delle attività funzionali all' insegnamento
Scuola elementare : COLLEGIO DEI DOCENTI ORE 14
COMMISSIONI V ORE 10
PROGRAMMAZIONI E VERIFICHE ORE 10
INFORMAZIONE ALLE FAMIGLIE ORE 10
SICUREZZA ORE 6
Scuola dell' infanzia :
COLLEGIO DEI DOCENTI ORE 14
COMMISSIONI ORE 10
PROGRAMMAZIONI E VERIFICHE ORE 16
INFORMAZIONI SULL' ANDAMENTO DIDATTICO ORE 12
SICUREZZA ORE 6
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