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POF
Realtà socio - culturale
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Progetti
Programma annuale

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA

Anno scolastico 2006 / 2007

Le scelte didattiche

CRITERI ESSENZIALI IDONEI AD ORIENTARE LE SPECIFICHE SCELTE DELLA PROGETTAZIONE DIDATTICA

 

Il "tempo scuola"

  Il tempo di funzionamento didattico della scuola (art. 17, del DPR 275/1999) definisce che il monte ore annuo delle lezioni venga calcolato, come da direttiva ministeriale dell'agosto 2000, moltiplicando il tempo settimanale delle lezioni in ore per 33 settimane e nel rispetto della normativa vigente sull'obbligo di almeno 200 giorni di lezione

Organizzazione

  La nostra scuola organizza il lavoro dei docenti delle classi quarte e quinte, non coinvolte nella Riforma, mantenendo il modello del "modulo", secondo cui più insegnanti, che hanno competenze diverse, operano collegialmente su più classi di cui sono contitolari.

  Con questa scelta, la nostra scuola ha voluto interpretare la pluralità dei docenti come risorsa per un insegnamento "collaborativo", nel senso che un gruppo di docenti struttura in modo unitario il proprio lavoro in funzione dello sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale dei diversi alunni affidati.

  Il modello organizzativo viene assunto nella formula "tre docenti su due classi parallele"; si tratta del cd. "modulo orizzontale" che segue il criterio della medesima classe di appartenenza.

  Per quanto riguarda le classi prime, seconde e terze, uno dei tre docenti avrà la funzione di coordinatore della classe di cui è prevalente poiché opera sulla stessa per non meno di 18 ore .

Flessibilità organizzativa e didattica

  Il monte-ore settimanale (v. tabella ) non va inteso in modo rigido in quanto esigenze didattiche o ambientali possono suggerire adeguamenti e correzioni. Alla fine del primo e del secondo quadrimestre, per due settimane complessive, le classi prime e quinte opereranno a classi aperte per consentire il recupero di discipline fondamentali quali italiano e matematica. Saranno costituiti gruppi di livello di alunni di classi parallele che saranno seguiti da insegnanti dell’altra interclasse. Il livello dell’eccellenza approfondirà attività laboratoriali finalizzati alla conoscenza del territorio.

 

Primo biennio

Secondo biennio

Educazione alla Convivenza Civile (trasversale a tutte  le discipline)
 Classi prime Classi seconde Classi terze Classi quarte Classi quinte
  • Educazione alla cittadinanza

  • Educazione stradale

  • Educazione ambientale

  • Educazione alla salute

  • Educazione alimentare

  • Educazione all'affettività

Italiano 6 ore 6 ore6 ore 6 ore6 ore
Matematica 5 ore5 ore 5 ore5 ore 5 ore
Storia e geografia 3 ore 3 ore3 ore 3 ore 3 ore
Scienze2 ore 2 ore2 ore 2 ore 2 ore
Informatica 1 ora 1 ora1 ora 1 ora 1 ora
Lingua inglese 1 ora 2 ore2 ore 2 ore 2 ore
religione 2 ore 2 ore2 ore 2 ore 2 ore
scienze motorie 1 ora 1 ora1 ora 1 ora 1 ora
arte e immagine 2 ore2 ore2 ore 2 ore2 ore
musica2 ore 2 ore2 ore 2 ore 2 ore
LARSA2 ore 1 ora1 ora 1 ora 1 ora
Ore opzionali
  • Classi prime
    • 1 ora di inglese
    • 2 ore di laboratorio
  • Classi seconde terze quarte e quinte
    • 1 ora di informatica
    • 1 ore di inglese
    • 1 ora di laboratorio
Distribuzione del tempo curricolare nella settimana
Criteri Vincoli
  • Possibilità per ciascun gruppo docente di gestire flessibilmente il monte ore annuo del curricolo locale obbligatorio.
  • Possibilità per ciascun docente di gestire flessibilmente il carico orario all'interno del proprio ambito disciplinare (ciò consente una maggiore adattabilità ai bisogni degli alunni).
  • La percentuale della quota oraria di flessibilità relativa al curricolo locale è del 15% e sarà finalizzata all'integrazione e all'arricchimento dell'offerta formativa secondo percorsi progettuali dettagliatamente specificati nella programmazione educativa.
  • Orario di servizio dei docenti che è di 22 ore settimanali d'insegnamento più 2 ore settimanali di programmazione didattica
  • Tempo complessivo annuo di ogni disciplina che, in attesa degli standard nazionali, è stabilito sulla base delle soglie minime fissate dalla CM 271/1991 (il tempo minimo, espresso in ore per settimana, viene moltiplicato per 33)
  • Distribuzione settimanale delle lezioni in orario antimeridiano e pomeridiano
  • Distribuzione settimanale delle lezioni in non meno di cinque giorni
  • Destinazione della contemporaneità alla sostituzione dei docenti assenti fino a cinque giorni
  • Stesura dei progetti secondo un "contenitore" proposto dal D. S.

A partire da questa base di riferimento il Dirigente scolastico Prof.ssa Vita Surico, al fine di individuare strategie metodologiche per l'attuazione della Riforma Moratti, ha promosso la costituzione, nel corso del Collegio dei Docenti del 13/09/2004, di un'apposita Commissione Riforma, costituita dagli insegnanti Funzioni Strumentali, dai presidenti d'interclasse e d'intersezione e dalle insegnanti collaboratrici.

Piano delle attività funzionali all' insegnamento
Scuola elementare :

COLLEGIO DEI DOCENTI            ORE 14
COMMISSIONI V                      ORE 10
PROGRAMMAZIONI E VERIFICHE  ORE 10
INFORMAZIONE ALLE FAMIGLIE   ORE 10
SICUREZZA                             ORE 6

Scuola dell' infanzia :

COLLEGIO DEI DOCENTI                                ORE 14
COMMISSIONI                                             ORE 10
PROGRAMMAZIONI E VERIFICHE                      ORE 16
INFORMAZIONI SULL' ANDAMENTO DIDATTICO   ORE 12
SICUREZZA                                                 ORE 6

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