Progetto di prevenzione e recupero della dispersione scolastica nell'ambito del Programma operativo Nazionale "La scuola per lo sviluppo"
Circolo Didattico "G. Pascoli" di Castellaneta
La scuola elementare G. Pascoli, in questo anno scolastico ha realizzato nell'ambito del Programma Operativo Nazionale "La scuola per lo sviluppo", il progetto "Comunicare, imparare, esplorare, navigando tra emozioni e conoscenze".
Il PON, finanziato con i fondi strutturali europei, è un'occasione innovativa offerta al sud che, nella scuola elementare si concretizza nella Misura 3, Azione 3.1. L'intervento mira in modo specifico alla prevenzione e al recupero della dispersione scolastica e alla riduzione della marginalità sociale.
I destinatari del nostro progetto sono stati non soltanto gli alunni, ma anche i loro genitori,
ai quali sono stati riconosciuti i bisogni e gli interessi, valorizzate le risorse intellettuali,
relazionali ed operative e promosse le capacità, al fine di una migliore integrazione socio - culturale
e dell'occupabilità.
Le motivazioni alla base del nostro progetto sono molteplici e si possono così sintetizzare:
Il fenomeno migratorio (anche extracomunitario, seppur in minima parte) e l'ampio sviluppo edilizio,
hanno determinato una sorta di quartierizzazione del tessuto urbano facendo sorgere conseguentemente
il bisogno di creare degli elementi di aggregazione per ricostruire l'unità della vita civica che si
è ultimamente dispersa o affievolita.
Il tessuto socioculturale è in continua evoluzione e, purtroppo, non sempre in senso positivo; negli ultimi tempi,
infatti, si sta assistendo a fenomeni di disgregazione familiare e di affievolimento del senso
di responsabilità patriarcale.
Anche nella realtà scolastica della nostra scuola sono presenti tessuti familiari disgregati,
alcuni con conseguenti nuclei allargati e poco preparati alla gestione educativa dei nostri alunni.
Le famiglie tendono a delegare all'istituzione scolastica funzioni e responsabilità proprie dei
genitori che, a loro volta, esercitano anche una funzione di controllo critico sull'operato degli
operatori scolastici. Da tutto ciò emergono fenomeni di disagio: di pari passo si rilevano condizioni
di demotivazione e di indifferenza all'apprendimento cognitivo che si manifesta talvolta con una
frequenza scolastica irregolare.
Da ciò derivano, per l'alunno, difficoltà ad adottare comportamenti pertinenti al contesto educativo
e il rischio di insuccesso scolastico. In conseguenza di queste particolari situazioni
di disagio sociale e/o familiare, molti di questi alunni esprimono un vissuto di
sofferenze sul piano psichico o di deprivazioni a livello relazionale e culturale.
Le molteplici problematiche di disagio sociale precedentemente segnalate, hanno indotto
gli operatori scolastici ad impegnarsi nella prevenzione della dispersione scolastica,
sia sul piano del recupero strumentale, sia in quello relazionale, per garantire a tutti
i bambini della scuola elementare il pieno successo formativo.
Pertanto la nostra attenzione si è orientata su metodologie di insegnamento più interattivo
e più stimolante, al fine di catturare l'attenzione degli alunni più difficili e di
favorire lo sviluppo di competenze.
Infatti il progetto è articolato in quattro moduli che prevedono percorsi differenziati:
- Il percorso ambientale/ecologico/naturalista, rivolto ad un gruppo di alunni di classe terza,
mira alla educazione al senso di appartenenza ambientale e alla valorizzazione e salvaguardia
del patrimonio artistico e culturale, con particolare riguardo a ciò che si trova nel territorio
di Castellaneta: i perimetri delle antiche cinte murarie, le chiese e gli antichi palazzi del
centro storico, le gravine, gli insediamenti rupestri, le aree boschive e naturali. A tal
riguardo sono state effettuate una serie di visite guidate ed escursioni precedute e
seguite da ricerche e approfondimenti didattici con l'ausilio di tecnici e guide del settore.
- Il percorso tecnologico "Dalla mappa concettuale all'ipertesto"
destinato ad un gruppo di 20 alunni; è stato realizzato attraverso l'utilizzo
delle tecnologie informatiche. Gli alunni hanno partecipato a visite guidate ed
escursioni nel territorio di Castellaneta al fine di scoprirne e valutarne gli
aspetti storico - culturali e ambientali. Sono stati consultati testi, documenti,
materiale fotografico, per l'approfondimento di tematiche proprie del nostro territorio
(l'architettura, gli eventi storici più significativi, gli aspetti naturalistici).
I materiali prodotti sono stati poi utilizzati per la produzione di un ipermedia
che sarà pubblicato al più presto sulle pagine del sito della nostra scuola.
- Il percorso espressivo"Dalla recita alla drammatizzazione-Laboratorio teatrale
con bambini e genitori" è stato destinato ad un gruppo di 20 alunni ed ha previsto
la realizzazione di un laboratorio teatrale dopo un lavoro continuativo e progressivo
su gesto, espressione corporea, ritmo, elaborazione fantastica, improvvisazione.
I bambini sono stati protagonisti di ogni fase del lavoro, anche di quella della ricerca.
La struttura "centripeta" utilizzata per la costruzione di un copione si è ispirata ai seguenti criteri:
- Permettere all'individuo di scoprirsi all'interno di un tutto,
non al centro da cui tutto irradia (visione egocentrica)
- Modalità democratica, che permette di sentirsi partecipe, utile ed apprezzato
- Coinvolgimento dei genitori nella realizzazione della scenografia e dei costumi
- Coinvolgimento reale e verificabile di tutti
- L'intervento rivolto a 20 genitori, che, guidati da uno psico - terapeuta animatore,
hanno avuto una prima riflessione pedagogica sugli elementi della comunicazione.
L'illustrazione teorica è stata integrata da attività e giochi psicopedagogici.
Sono seguite attività mirate alla promozione delle presa di coscienza del proprio potenziale creativo.
I risultati di questo articolato complesso di interventi appaiono al momento positivi.
La scuola ha promosso strutture di "collaborazione privilegiata", volte a coinvolger
in modo più forte almeno le parti più "deboli" della sua utenza, e si è proposta in
diverse forme e con diverse attività come riferimento diretto per le famiglie.
La capacità della scuola di aprirsi verso le famiglie e di non accontentarsi dei
colloqui con i genitori o della presenza negli organi collegiali dei loro rappresentanti,
appare come una chiave di volta per ridurre le spinte alla passività e alla dispersione che operano sugli alunni.
Il sistema di relazioni che la scuola costruisce con le famiglie è - specie nella scuola dell'obbligo - anche
un sistema di relazioni con il territorio. Di importanza centrale è stato il riferimento al territorio
di appartenenza, per coltivare un senso di identità culturale e un elementare gusto artistico.
L'apertura della scuola per iniziative non solo scolastiche, la sua apertura anzi in orari extrascolastici,
il coinvolgimento degli alunni nella valorizzazione delle tradizioni e dei monumenti caratteristici
del paese, la partecipazione ad attività stimolanti e coinvolgenti quali le visite al centro storico e
agli insediamenti rupestri, il viaggio a Matera e la visita a Felisia a Nuova Yardinia,
il laboratorio teatrale; tutto ciò si è dimostrato assai utile per la promozione di
atteggiamenti positivi e di maggiore fiducia nei confronti dell'istituzione scolastica e dei docenti.
La scuola può dunque operare con successo per prevenire ed ostacolare l'insuccesso e
la dispersione scolastica con l'obiettivo di non chiudere le sue porte alle spalle o
in faccia agli alunni in più grave condizione di disagio, attraverso l'incontro e la
collaborazione continui con la famiglia, con gli enti territoriali, con la attiva presenza
dell'amministrazione comunale su questo fronte.
A cura dei docenti tutors
Carmela Ciulli Maria De Benedictis Patrizia Milillo
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