Il Circolo Didattico "G. Pascoli" è stato scelto dal Ministero della Pubblica
Istruzione e dall’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia, come Presidio
Territoriale per la formazione dei docenti di scienze e la sperimentazione di
unità di lavoro innovative nel campo della fisica, chimica e delle scienze
naturali.
il Presidio, inteso come centro di risorse per la formazione e l'innovazione
didattica è aperto a tutti gli ordini di scuola ed è coordinato da quattro
docenti "tutor tra pari" che affiancheranno i colleghi interessati ad avviare
specifici percorsi di ricerca-azione.Tutor
- Maria De Benedictis - Circolo Didattico "G. Pascoli" Castellaneta (TA)
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- Leonarda Pancallo - Circolo Didattico "G. Pascoli" Castellaneta (TA)
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- Carmela Pezzolla - IIS "Orazio Flacco" Castellaneta (TA)
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- Roberto Calienno - ITIS "Pacinotti" Taranto
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- Maria Russo - ITIS "Pacinotti" Taranto
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LE SCUOLE DELLA RETE
- Circolo Didattico "G. Pascoli" Castellaneta
- Circolo Didattico "Diaz" Laterza
- IISS "G. Vico" Laterza
- IC "Surico" Castellaneta
- IPS "Perrone" Castellaneta
- IIS "Orazio Flacco" Castellaneta
- IC "G. Castriota" San Marzano (TA)
- 3° Circolo Didattico Grottaglie (TA)
- IISS "Falcone" Sava (TA)
- Liceo Scientifico "Ferraris" Taranto
- Liceo Pedagogico "V. da Feltre" Taranto
- IC "F. Severi" Crispiano (TA)
- ITC "Pitagora" Taranto
- ITIS "Pacinotti" Taranto
Il Piano ISS si rivolge al sistema scolastico italiano e intende creare le condizioni necessarie, attraverso una specifica azione di formazione rivolta agli insegnanti del I ciclo e del primo biennio del II ciclo, per promuovere, un cambiamento duraturo ed efficace nella didattica delle Scienze Sperimentali che trovi il suo naturale completamento nel triennio della secondaria di II grado.
La promozione e la diffusione della cultura scientifica, anche attraverso il miglioramento del suo insegnamento, costituiscono punti di particolare attenzione per gli interventi strategici definiti dai Ministri dell’istruzione dell’Unione Europea per il conseguimento degli obiettivi di Lisbona.
Esso intende favorire la costituzione di gruppi interdisciplinari di ricerca sui problemi connessi alla costruzione delle conoscenze scientifiche, gruppi che da tempo, in altri Paesi, svolgono un ruolo significativo nel migliorare la qualità degli ambienti di apprendimento e nel diminuire la distanza tra esperienza comune, cultura scientifica e cultura umanistica.
Il Piano ISS ha l’obiettivo finale di elevare il livello di literacy (competenze) matematico-scientifica degli studenti italiani, si propone progressivamente di:
- creare, a livello centrale, una “cabina di regia” capace di orientare le attività di formazione dei docenti, da sviluppare a livello locale, attraverso l’individuazione di Standard di riferimento per la formazione di docenti-ricercatori, capaci di innescare e sostenere autonomi processi di formazione-autoformazione e per la validazione di modelli di intervento, di strutture e di materiali;
- sostenere la formazione continua dei docenti, organizzati in comunità di pratiche e sostenuti da Presidi Territoriali, all’interno dei quali saranno chiamati ad operare docenti provvisti di adeguata formazione che permetta loro di valorizzare e promuovere, nei confronti dei colleghi, esperienze formali e informali di formazione in ambito scientifico.
I presìdi territoriali potranno appoggiarsi a strutture già operanti presso Università, Musei scientifici, Parchi, ecc.
La proposta, che si propone di migliorare la difficile situazione del nostro Paese nell’ambito dell’educazione scientifica (la rilevazione internazionale compiuta dall’OCSE.-PISA sui quindicenni mostra che i nostri ragazzi hanno ottenuto valutazioni inferiori alla media dei Paesi partecipanti), tiene conto:
- di alcuni ottimi esempi di sperimentazioni in atto e delle strutture, formali ed informali, che costituiscono risorse di supporto per il sistema scolastico italiano finora non sempre adeguatamente considerate e utilizzate;
- dei risultati acquisiti attraverso le analisi e le ricerche condotte nel settore dell’educazione scientifica in ambito internazionale.
Il Piano ISS nasce nel contesto di riferimento dell’Autonomia riconosciuta agli Istituti Scolastici con il DPR 275/97 in quanto si propone di:
- dare concretezza all’autonomia didattica, di sperimentazione e ricerca attraverso il miglioramento della professionalità dei docenti, chiamati ad elaborare piani di studio con sviluppo verticale nei quali le singole esperienze scientifiche diventano tappe strutturate di percorsi didattici con una coerente organizzazione del tempo scuola;
- indicare alle scuole in forma essenziale gli orizzonti didattici e gli spazi organizzativi affinché si costruiscano offerte formative rispondenti alle attese e capaci di promuovere un nuovo incontro tra i giovani e la cultura scientifica, in entrambe le dimensioni di ricerca e di studio.
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