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Il giorno 5 dicembre siamo andati a visitare l’antica Masseria Specchia
situata a Castellaneta, in località Cute, sul ciglio della gravina di Coriglione. Forse il nome fa riferimento alla parola
“specchia”, che vuol dire " insieme di pietre",
elemento principale caratterizzante le nostre gravine.
In una lamia con la volta altissima c’erano i macchinari per trasformare le olive in olio.
Una grande macina frantumava le olive, poi la pasta di olive passava in un
separatore che separava l’acqua dall’olio.
Una pressa mandava la pasta sul fiscolo. Poi un altro operaio sistemava la pasta di olive in un
torchio, da cui usciva lentamente l’olio.
Intorno alle macchine erano ammassate tante olive e dappertutto si sentiva un odore particolarissimo di foglie e olio appena prodotto.
All’interno della corte, abbiamo visitato un’antica cappella, dedicata alla Madonna delle Nevi.
Sul portone centrale c’era la seguente iscrizione "Qui non si gode immunità
locale - A. D. 1798." Essa impediva ai briganti di rifugiarsi in chiesa perché, a differenza di altre chiese, permetteva ai gendarmi l’ingresso al luogo sacro per arrestare i malviventi.
In quella masseria non mancavano gli animali: animali da cortili, splendidi cavalli e in un recinto c’era pure un asinello.
(alunna di classe quarta)
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