Disegno di Valerio ed Eliana Rubino

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Allegati
Presentazione del percorso in ppt
Saluto dell'insegnante

PROGETTI

PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA

Anno scolastico 2008 / 2009

"Alla scoperta degli antichi sapori"

Progetto "Aree a Rischio"

 

ministero dell'università e della ricerca

Analisi dei bisogni
L’attenta analisi dei processi e delle trasformazioni culturali del territorio, svolta in forma continuativa e sistematica dai Collegi dei Docenti, al fine di individuare i bisogni e le disponibilità educative, unitamente alle indagini per la rilevazione delle caratteristiche socio-economiche dell’ambiente in cui è inserita la Scuola, hanno messo in evidenza:
• la carenza nel territorio di occasioni di aggregazione sociale, di crescita culturale e di esperienza di comunicazione globale;
• la dispersione del potenziale cognitivo per quegli alunni che escono dalla scuola con un bagaglio di conoscenze, in termini di abilità e competenze, inferiori agli standard previsti;
• i grandi cambiamenti, ma anche i notevoli problemi che investono il mondo della scuola in quanto agenzia culturale sul territorio.
• La relativa difficoltà, che molti alunni incontrano, nell’utilizzo corretto e appropriato dei linguaggi verbali e non verbali.
• La presenza sempre più numerosa di alunni con carenze negli apprendimenti disciplinari.
 Le molteplici problematiche di disagio sociale, precedentemente segnalate, inducono gli operatori scolastici ad impegnarsi nella prevenzione della dispersione scolastica, sia sul piano del recupero strumentale dei numerosi alunni che presentano problemi nella alfabetizzazione di base, sia in quello relazionale, per garantire a tutti gli alunni della scuola elementare e dell’istituto professionale il pieno successo formativo. In relazione ai bisogni rilevati appaiono pertanto preminenti le necessità, da parte della scuola:
• di progettare percorsi educativi e didattici che offrano opportunità di apprendimento a tutti gli alunni;
• di istituire relazioni umane che facilitino, all’interno della scuola, il processo insegnamento – apprendimento;
• di integrare le diversità;
• di integrare scuola e territorio per dare risposte significative ai bisogni culturali e sociali con il concorso di tutti gli operatori coinvolti nel sistema formativo;
• di prevenire e recuperare la dispersione scolastica e l’insuccesso formativo.

Obiettivi formativi
• valorizzare “il parlato” nell’esperienza quotidiana
• conoscere la funzione delle strutture morfo-sintattiche nella lingua
• valorizzare i testi pragmatici e d’uso nell’esperienza quotidiana
• conoscere la struttura tipo e le caratteristiche del testo regolativo, narrativo, descrittivo, poetico, emotivo – espressivo
• saper costruire un testo coerente e coeso;
• comprendere la centralità della matematica nella vita quotidiana
• saper misurare
• saper costruire proporzioni
• sviluppare capacità logico-matematiche
• saper osservare e riprodurre la realtà
• conoscere le risorse naturali della terra
• saper cogliere gli aspetti della natura collegati alla quotidianità;
• arricchire il lessico
• potenziare la conoscenza dei linguaggi specifici
• saper utilizzare i linguaggi multimediali.

Percorsi didattico pedagogici
§ Pane e dintorni – prodotti tipici della nostra terra
§ Nell’orto una miniera di vitamine – zuppe e minestre della nonna
§ Delicatezze inaspettate - i dolci della tradizione
§ Briciole di storia – memoria e proverbi in cucina
§ Invito a tavola nella terra delle Gravine: laboratorio tecnologico.


Il tema conduttore dei cinque laboratori sarà lo studio delle tradizioni della nostra terra, che rappresentano la cultura e la storia di un popolo nei suoi usi e nei suoi costumi, un grande patrimonio che deve essere custodito, valorizzato e tramandato alle nuove generazioni. Le tradizioni sono piene di racconti, aneddoti, indovinelli, nenie, filastrocche, festività particolarmente valorizzate, seguendo un calendario temporale legato alla vita agreste, alla religiosità, alla cucina. L’indagine conoscitiva del territorio si focalizzerà soprattutto sui piatti tipici legati alle festività o a particolari ricorrenze religiose e civili, alla produzione di prodotti agro-alimentari peculiari del territorio. Il lavoro di ricerca sarà finalizzato alla realizzazione di un ricettario arricchito da proverbi e indovinelli in vernacolo, notizie storiche relative al lavoro nei campi e alla civiltà contadina e rurale in genere. Il percorso formativo nelle tradizioni sarà un terreno fertile per capire le proprie origini e prendere coscienza del Sé come parte integrante di un contesto culturale ben definito. Inoltre questo percorso educativo stimolerà gli alunni dal punto di vista motivazionale ampliando il campo delle conoscenze tramite visite didattiche effettuate nelle agenzie educative presenti sul territorio; potenzierà l’apprendimento favorendo l’acquisizione di competenze linguistiche, logiche, spazio-temporali, grafiche, manipolative, motorie, riempiendo la memoria di immagini, di ricordi, di valori, che formeranno la scala delle priorità nella crescita personale e sociale. In questo contesto interagiranno le famiglie, i nonni, portatori di saggezza, libro aperto alle consultazioni, alla curiosità delle nuove generazioni.

§ Laboratorio “Pane e dintorni: prodotti tipici della nostra terra” : attraverso visite guidate in aziende locali gli alunni scopriranno le trasformazioni che producono uno degli alimenti più gustosi della nostra terra: il pane. Alla prima fase di degustazione ed analisi sensoriale seguirà l’individuazione degli ingredienti e la successione delle fasi di lavorazione e produzione. In laboratorio si realizzeranno le esperienza della lievitazione e della panificazione. Attraverso interviste ad anziani e ricerca di documentazioni varie, si scopriranno altri prodotti tipici preparati con i cereali. Gli alunni svolgeranno attività linguistica orale e scritta, decodifica di testi regolativi ed informativi, operazioni di misura e logico-temporali.

§Laboratorio “Nell’orto una miniera di vitamine: zuppe e minestre della nonna”: Si realizzeranno visite guidate ad aziende agro-alimentari locali per conoscere le produzioni tipiche del nostro territorio e i processi di trasformazione che portano alla produzione di vino, olio, confetture, conserve ecc. Con la collaborazione dei genitori si utilizzerà il cortile della scuola per realizzare il giardino delle erbe aromatiche. La scelta delle piante è mirata in quanto si tratta di erbe che fanno parte della macchia mediterranea e crescono rigogliose nel nostro territorio. Si procederà alla misurazione dello spazio con unità di misura non convenzionali, alla rappresentazione in pianta e all’utilizzo degli spazi. Attraverso interviste e ricerca di fonti varie, si reperiranno ricette di piatti tradizionali realizzati con i prodotti della Terra delle gravine. Si analizzeranno i prodotti della terra per sottolineare l’importanza delle vitamine sulla salute e sul benessere del nostro organismo.

§Laboratorio “Delicatezze inaspettate: i dolci della tradizione”: partendo dallo studio delle festività locali legate ad eventi religiosi o civili, si ricercheranno i dolci tipici realizzati in queste occasioni e le relative ricette. Gli alunni saranno condotti a visitare aziende agro-alimentari del settore e apprenderanno le varie fasi di lavorazione dei prodotti. Saranno potenziate le competenze linguistiche sia orali che scritte, la comprensione di testi di vario genere, la sequenza logico-temporale e la dimensione spazio-temporale.

§Laboratorio “Briciole di storia: memoria e proverbi in cucina”: è finalizzato alla ricerca e raccolta di proverbi, indovinelli, aneddoti, racconti e leggende relativi alla vita dei campi e del passato in genere del nostro paese. Le fonti principali delle informazioni saranno gli anziani, oltre che testi, foto e materiali on line. L’attività sarà arricchita da produzioni grafico-pittoriche degli alunni. Saranno potenziate le competenze linguistiche, espressive e comunicative in genere, la comprensione di vari tipi di testi (narrativi, argomentativi, descrittivi) e la produzione di relazioni e sintesi.

§Laboratorio “Invito a tavola nella Terra delle Gravine: laboratorio tecnologico”: l’obiettivo di questo laboratorio è la realizzazione con mezzi informatici e tecnologici di un ricettario che raccolga le ricette, i proverbi e tutte le informazioni reperite attraverso il lavoro di ricerca sul territorio. Gli alunni acquisiranno competenze in tecnologia, migliorando la produzione scritta e l’ortografia con la funzionalità di autocorrezione di un programma di videoscrittura.

Modalità di intervento
 Alla luce di risultati già conseguiti e di bisogni emersi, il gruppo di progetto ha inteso promuovere una serie di attività che lasciano ampio spazio alla componente manuale e creativa, da favorire come momento fondante e tramite, attraverso cui pervenire, in uno spazio laboratoriale, all’acquisizione di competenze comunicative e linguistico-espressive, logico - matematiche e scientifiche. Tutto questo in un’ottica che valorizza la creatività come sintesi di pensiero logico ed elaborazione fantastica e che coglie la manualità come ricomposizione tra attività pratica e teoria.
L’interpretazione di elementi del mondo esterno e naturale e l’esplicitazione di bisogni e di aspetti dell’intimo dell’individuo “prendono corpo” attraverso il ricorso ad attività manuali diverse tra loro, per ricercare un connubio tra vecchio e nuovo, tra vicino e lontano, tra locale e globale, tra tradizione e progresso scientifico-tecnologico, nel pieno rispetto dell’identità personale di ciascuno.
L’apprendimento è facilitato dalla motivazione indotta attraverso attività che coinvolgono gli alunni in prima persona. Il messaggio linguistico si chiarisce, come nella realtà, con l’operatività e l’uso di strumenti audiovisivi. L’apprendimento avviene in modo cooperativo e rafforzando la fiducia degli alunni in se stessi e verso gli altri. Tutte le attività implicano un percorso di ricerca sul territorio, interviste ad anziani, reperimento di materiali fotografici e documentativi che favoriscono nell’alunno la maturazione della propria identità come memoria storica collettiva. I metodi privilegiati, la ricerca e il laboratorio, si avvalgono di strumenti multimediali, audio e video, schede didattiche e materiali facilmente manipolabili atti a stimolare l’operatività e la creatività degli alunni.
Criteri di verifica e di valutazione dell’intervento
La valutazione dell’intervento è articolata nei seguenti momenti.
La Valutazione Diagnostica: finalizzata a far emergere potenzialità cognitive ed eventuali ostacoli alle attività di apprendimento. Impostata come rilevazione di tipo descrittivo e non classificatorio, mira alla necessità di individuare, attraverso la sistematicità dell’osservazione, risorse e bisogni specifici di ogni studente. Tale valutazione oltre ad essere di tipo individuale, è anche di tipo collettivo e riguarderà aspetti d’insieme della formazione che abbiano ricaduta sul curricolo e sull’organizzazione della didattica.
Gli indicatori assunti sono i seguenti:
▪ strutturazione della conoscenze preesistenti degli studenti ▪ stili cognitivi ▪ strategie di utilizzazione delle informazioni ▪ capacità di trasferire da un contesto all’altro le proprie conoscenze.
Gli strumenti utilizzati sono:
▪ questionari strutturati e semistrutturati ▪ griglie di osservazione ▪ griglie di autoanalisi e auto valutazione.
La Valutazione Formativa in itinere e Finale: finalizzata alla verifica del conseguimento degli obiettivi cognitivi e comportamentali inerenti l’intervento a cura dei docenti esperti, e all’integrazione con la valutazione curricolare a cura dei docenti del consiglio di classe.
Gli indicatori assunti sono i seguenti:
▪ correttezza morfosintattica ▪ coerenza ed efficacia del parlato ▪ capacità logiche ▪ capacità di ricondurre a regole i fenomeni della realtà ▪ coerenza e coesione del testo scritto.
Gli strumenti utilizzati, di tipo oggettivo e soggettivo, sono:
▪ questionari strutturati e semistrutturati, con esplicitazione dei livelli conseguiti, relativi agli ambiti disciplinari coinvolti ▪ griglie di osservazione ▪ griglie di autoanalisi e auto valutazione ▪ produzione di testi orali e scritti ▪ stesura di relazioni ▪ utilizzo consapevole delle nuove tecnologie.
Oltre agli indicatori formali sono valutati anche indicatori informali, quali interesse, impegno, partecipazione, ruolo propositivo, e comportamentali nei confronti dei compagni e dei docenti.

Risultati attesi
• Maggiore  motivazione degli alunni favorendo il conseguimento degli obiettivi programmati
• Miglioramento delle capacità relazionali, del metodo di lavoro e dell’autostima; una maggiore presa di coscienza  delle proprie capacità e delle proprie conoscenze nel momento in cui si “mette in pratica” quanto appreso
• la realizzazione di un “prodotto finale comune” permette anche ai più “deboli” di ottenere risultati positivi e ha  una buona ricaduta sull’approccio allo studio
• gli alunni acquisiscono una più sicura padronanza di linguaggi ed una maggiore creatività

Il docente referente:

Carmela Ciulli